
modello scientifico culturale in sintesi
L'Accademia e la sua visione
L'Accademia Multidisciplinare di Psicoterapia Integrata (AMPI) forma psicoterapeuti capaci di leggere la sofferenza psichica insieme al corpo, non separata da esso. Mente, sistema nervoso, ormoni e sistema immunitario sono trattati come un unico sistema di regolazione.
Il percorso avrà la durata quattro anni e si rivolge a laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia iscritti al proprio Albo. L'ente promotore è F&B Lab - ETS.
Il modello in quattro idee
L'indirizzo è la psicoterapia integrata, declinata in chiave psicosomatica: un asse teorico stabile entro cui si inseriscono tecniche diverse, scelte per il singolo paziente.
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Appropriatezza clinica. Non una tecnica per tutti, ma l'intervento adatto a quel paziente, in quel momento del percorso.
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Paradigma biopsicosociale. Fattori biologici, psicologici e sociali vengono letti insieme, a partire dal modello proposto da Engel nel 1977.
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Psicosomatica e PNEI. La medicina psicosomatica dà lo sguardo clinico; la Psiconeuroendocrinoimmunologia ne spiega i meccanismi biologici.
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Integrazione, non eclettismo. Ogni tecnica è collegata all'asse psicosomatico e sostenuta da evidenze di ricerca dichiarate.
Tre strumenti accompagnano l'allievo in ogni caso, qualunque sia la tecnica: interocezione, alessitimia e carico allostatico. Vengono valutati dal primo colloquio e rivalutati nel corso del trattamento.
Cosa si studia
Il percorso unisce tre livelli: le basi per comprendere il paziente, le tecniche di intervento e il lavoro sul corpo.
Comprendere il paziente
Sono le basi su cui si costruiscono la formulazione del caso e la diagnosi differenziale. Restano attive sullo sfondo qualunque sia la tecnica scelta.
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Psicologia dinamica e formulazione del caso — conflitto, difese, transfert e controtransfert come linguaggio per comprendere il funzionamento inconscio del paziente.
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Sviluppo e attaccamento — come le prime relazioni modellano non solo le aspettative verso gli altri, ma anche la regolazione emotiva e fisiologica dell'adulto.
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Mentalizzazione — la capacità di leggere sé e gli altri in termini di stati mentali; quando è fragile, emozioni e corpo tendono a confondersi.
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Sistemi motivazionali interpersonali — riconoscere, momento per momento, se nella relazione prevale una richiesta di cura, una dinamica di rango o un segnale di minaccia.
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Psicologia analitica junghiana — sogni, immagini e simboli, esplorati anche attraverso le sensazioni corporee che li accompagnano nel racconto.
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Approccio rogersiano e fattori relazionali — empatia, congruenza e accettazione: la qualità della relazione è già un fattore di regolazione per il paziente.
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Psicologia generale, neuroscienze cliniche e psicopatologia — i processi di base, i circuiti della regolazione emotiva, il primo colloquio e la diagnosi differenziale.
Intervenire
Tecniche che si alternano nello stesso percorso terapeutico, secondo l'evoluzione del paziente, sempre con un'attenzione costante a ciò che accade nel corpo.
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Gestalt Therapy — lavoro sul contatto e sul presente della seduta: quando emerge un contenuto importante, l'attenzione va a respiro, tensioni, postura.
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Internal Family Systems (IFS) — la personalità come sistema di parti interne; il paziente impara a riconoscere dove ciascuna parte si manifesta nel corpo.
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Compassion Focused Therapy (CFT) — immaginazione compassionevole, respiro calmante e lavoro con le sedie per passare dal sistema di minaccia a uno stato di calma e sicurezza.
Il corpo e la regolazione
È l'asse che caratterizza l'Accademia e collega tutte le altre aree.
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Psicosomatica clinica — leggere, valutare e formulare il sintomo somatico: la sua storia, l'interocezione, l'alessitimia, i correlati psicofisiologici.
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PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia) — il dialogo tra psiche e sistemi nervoso, endocrino e immunitario; un laboratorio dedicato in ogni anno di corso.
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Approcci corporei — respiro, postura e tono muscolare usati in seduta come strumenti di regolazione neurovegetativa.
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Psicoterapia somatica del trauma — metodi orientati al corpo per l'esperienza traumatica: Somatic Experiencing come riferimento, accanto a Sensorimotor Psychotherapy e protocolli interocettivi.
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Psicotraumatologia — elaborazione della memoria traumatica con il protocollo EMI, entro la cornice delle terapie a stimolazione bilaterale.
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Psicofisiologia applicata — biofeedback e neurofeedback per allenare l'autoregolazione fisiologica, con basi di neuroanatomia funzionale.
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Realtà virtuale e strumenti digitali — esposizione graduale e controllata a stimoli temuti o dolorosi, in un ambiente sicuro.
Tre insegnamenti riguardano il corpo e restano distinti. La psicosomatica clinica insegna a capire il sintomo. Gli approcci corporei offrono strumenti di regolazione per ogni seduta. La psicoterapia somatica del trauma interviene sulle reazioni difensive rimaste bloccate dopo un evento traumatico. Ogni area del percorso è collegata all'asse psicosomatico e sostenuta da evidenze di ricerca citate nel Modello Scientifico-Culturale.
Come si impara
Circa tre quarti delle ore d'aula sono pratica: esercitazioni in coppia e in piccolo gruppo, laboratori esperienziali, lavoro su casi.
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Calendario: ogni anno 10 weekend (sabato e domenica), una settimana residenziale intensiva e un seminario.
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Monte ore: 500 ore l'anno, di cui 150 di tirocinio clinico e 50 di psicoterapia personale.
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Classi piccole: massimo 18 allievi per anno; supervisione clinica in gruppi di non più di 9.
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Percorso progressivo: nel primo anno si costruiscono le basi della comprensione clinica, negli anni successivi si integrano le tecniche sui casi seguiti in tirocinio.
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Professione: laboratori su avvio dell'attività, identità professionale, comunicazione etica e lavoro in équipe con medici e altri specialisti.
Cosa si diventa
Lo psicoterapeuta formato dall'AMPI ascolta in ogni colloquio due piani paralleli: la storia e la relazione del paziente, e ciò che accade nel suo corpo.
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Conduce un primo colloquio con anamnesi su più livelli: psicologico, relazionale, corporeo e psicosomatico.
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Formula il caso e sceglie l'intervento più appropriato, motivando la scelta.
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Integra tecniche diverse nel corso dello stesso trattamento, seguendo l'evoluzione del paziente.
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Collabora con medici di medicina generale e specialisti nei percorsi in cui mente e corpo si traducono in una sola unità.

L'istanza di riconoscimento al Ministero dell'Università e della Ricerca, ai sensi del D.M. 11 dicembre 1998, n. 509, è in via di definizione.